La scelta di un mutuo casa è un momento delicato e importante e MutuoCasa ti assiste fornendoti tutte le informazioni necessarie affinchè tu possa scegliere nel migliore dei modi. Il nostro servizio on line ti offre infatti con pochi clic la rassegna delle migliori offerte mutuo per l’acquisto casa e ti permette di avviare il processo di ottenimento del tuo mutuo direttamente online, in modo semplice, rapido e gratuito.
Nel momento in cui devi scegliere un mutuo casa online è necessario indicare alcune informazioni affinché MutuiCasa.it possa offrirti un’offerta mutuo personalizzata. Oltre alla finalità del mutuo (mutuo per acquisto prima casa, mutuo per acquisto seconda casa, mutuo per liquidità, etc.), l’importo e la durata richiesta del mutuo, è necessario indicare la tipologia di tasso preferita.
Per effettuare la scelta “giusta” in merito al tasso - la scelta che meglio risponde alle proprie esigenze - è necessario comprendere a fondo le tipologie di tasso disponibili oggi sul mercato. In questa guida, MutuiCasa.it riassume per te le caratteristiche dei tipi di tasso offerti dalle principali Banche, aggiungendo alcune valutazioni che è necessario approfondire nel momento della scelta del tasso di interesse del proprio mutuo:
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Tasso fisso: il tasso e la rata restano uguali per tutta la durata del mutuo; normalmente il tasso fisso comporta un costo totale degli interessi superiore rispetto a quello di un mutuo a tasso variabile; ciò detto, con un tasso fisso si può bloccare la rata per l’intera durata del mutuo e non si corrono rischi di aumento dell’importo rata nel corso della durata del proprio mutuo; il tasso fisso è consigliato per chi desidera non rischiare e vuole garantirsi un impatto costante della rata sul proprio budget di spesa mensile per la durata del proprio mutuo casa;
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Tasso variabile: il tasso segue le variazioni dell’indice di riferimento (Euribor o tasso BCE) e la rata varierà di conseguenza durante la durata del mutuo; oggi i tassi variabili consentono un risparmio notevole rispetto ai tassi fissi in termini di spesa per interessi e quindi importo della rata; a fronte di questo beneficio immediato (minore spesa e minor impatto finanziario mensile), chi sceglie un tasso variabile è soggetto a futuri aumenti dei tassi e quindi futuri aumenti della rata; è quindi sempre bene valutare quale sarebbe l’importo della rata qualora i tassi variabili sui prossimi 10-20-30 anni aumentassero del 2-3% per capire se la rata possa essere sempre sostenibile e quindi sopportabile mensilmente;
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Tasso variabile con Cap (tetto massimo): il tasso è variabile ma, in caso di tassi in aumento, non può superare un valore massimo predeterminato chiamato “Cap”; questo tipo di tasso permette di unire il vantaggio di una rata più ridotta rispetto al tasso fisso, con il vantaggio di una sicurezza di contenimento della rata in caso di aumento tassi; il tasso variabile con cap comporta normalmente un costo per interessi superiore rispetto al tasso variabile standard per il meccanismo del “cap” offerto dalla Banca all’interno del finanziamento;
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Tasso variabile a rata costante (durata variabile): il tasso è variabile ma la rata è costante nel tempo, per cui in caso di tassi in aumento, la durata del mutuo si allunga, e in caso di tassi in riduzione, la durata del mutuo si restringe; questo prodotto permette di contenere la rata a livelli pari a quelli di un mutuo a tasso variabile, bloccando la sicurezza di una rata costante anche in caso di aumento dei tassi di interesse; il meccanismo di allungamento della durata del mutuo in caso di rialzo dei tassi variabili varia di banca in banca ed è consigliato approfondire il suo funzionamento per capire sempre nel dettaglio quale può essere la durata massima del finanziamento in caso di forte aumento dei tassi di interesse variabili;
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Tasso misto: durante la durata del mutuo si può effettuare il cambio di tasso, da tasso variabile a tasso fisso e viceversa; questo mutuo permette di “cambiare” idea sul miglior tasso ogni 2-3 anni in funzione della situazione di mercato; normalmente lo spread (ossia il ricarico di interesse applicato dalla banca sul tasso di riferimento Euribor o IRS ) è superiore rispetto a quello di mutui casa a tasso variabile o a tasso fisso per il meccanismo di cambio tasso offerto dalla Banca all’interno del finanziamento;
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Tasso variabile offset: il tasso è variabile e il mutuo viene collegato ad un conto corrente la cui giacenza è remunerata con interessi pari agli interessi pagati sul mutuo; così facendo, gli interessi maturati sul conto riducono gli interessi della rata con il risultato di pagare una rata mensile di minore più ridotto; è un prodotto consigliato in particolare a a chi preveda durante i prossimi anni delle entrate di liquidità significative che possono essere utilizzate per ridurre il capitale residuo del proprio mutuo, mantenendo però sempre la libertà di accesso a questa liquidità in funzione delle proprie esigenze.